Perché dopo un terremoto i telefoni non funzionano più ?


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Perché dopo un terremoto i telefoni non funzionano più ? 

Quando si verifica un terremoto di forte intensità, l’area in cui viene avvertito è molto vasta, in alcuni casi può comprendere decine di milioni di persone.  Subito dopo la scossa la maggior parte delle persone che si trovano all’interno di quest’area effettuano effettuano delle telefonate contemporaneamente a parenti, amici e colleghi,  questa elevata mole di traffico telefonico contemporaneo manda così in tilt le linee telefoniche.

Tanto per fare un esempio: le persone coinvolte nello scuotimento sismico dei terremoti del 20 / 29 maggio 2012 con epicentro in Emilia Romagna, sono state circa 45/50 milioni suddivise nelle seguenti regioni e stati: Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Piemonte, Liguria, Toscana, Marche settentrionali, Svizzera meridionale, Austria,  Germania meridionale, Slovenia occidentale, Croazia occidentale, Francia Sud Orientale.

Su  circa 50 milioni di persone,  almeno 30  milioni di queste hanno cercato di telefonare a parenti, amici e colleghi di lavoro, creando un black out telefonico che ha interessato sopratutto le  aree più vicine all’epicentro come Emilia Romagna, Veneto e Lombardia.

Quanto tempo può durare il black out telefonico causato da un terremoto ?

Dipende da zona a zona,  si va da poche decine di minuti a diverse ore, dipende quanto vasta è l’area in cui il terremoto è stato avvertito. Nel caso di terremoti devastanti nelle aree maggiormente colpite dal sisma bisogna aggiungere pure i danni strutturali alle linee telefoniche ed elettriche, in questo caso il black out telefonico ed elettrico può durare molto a lungo.

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