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METEORITE ESPLODE SUI CIELI DEL VENETO

Set 04

IL FENOMENO E’  STATO RIPRESO DA UNA TELECAMERA

 3 SETTEMBRE 2013 

 

Alle ore 2:12 del 3 settembre 2013 un’enorme palla di fuoco ha attraversato i cieli del Veneto. Nella zona c’è stato anche un forte boato, avvertito principalmente nella provincia di Treviso e in parte nelle province di Padova e Venezia. Negli stessi minuti in cui si è abbattuta la meteora, si sono verificati anche dei piccoli incendi, ma è stato successivamente appurato che i roghi non avevano nulla a che fare con il presunto bolide.

La sfera di fuoco, che molto probabilmente si tratta di un bolide (meteorite molto brillante) è stata avvistata su buona parte del Nord Est: Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia.

 

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globi-sfere-luminose-terremoti

 

Tra i vari tipi di luce sismica osservati durante i forti terremoti, uno dei più misteriosi è quello delle sfere o globi luminosi. Questo tipo di fenomeno si verifica molto più raramente rispetto ad altri tipi di luce sismica, come ad esempio i Lampi che sono molto più frequenti.

Da che cosa sono prodotte queste sfere luminose ?

Nessuno è mai riuscito a dare una spiegazione a questo tipo di fenomeno, c’è chi sostiene che queste sfere siano fatte di plasma oppure che si tratti di fulmini globulari prodotti da campi elettromagnetici dovuti al terremoto. Continua »

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Durante un terremoto, oltre al movimento tellurico vengono emesse una certa quantità di onde radio a bassa frequenza che possono essere ricevute entro un certo raggio. Secondo alcuni ricercatori  le onde radio non solo vengono emesse durante il terremoto, ma anche prima e con un certo anticipo. Continua »

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Perché dopo un terremoto i telefoni non funzionano più ?

Lug 04

telefoni-cellulari-terremoto

 

Perché dopo un terremoto i telefoni non funzionano più ? 

Quando si verifica un terremoto di forte intensità,  l’area in cui viene avvertito è molto vasta e può comprendere decine di milioni di persone.  Subito dopo la scossa la maggior parte delle persone che si trovano all’interno di quest’area telefonano contemporaneamente a parenti, amici o colleghi di lavoro, per sapere come stanno (nelle aree più vicine all’epicentro) oppure per chiedergli se hanno sentito il terremoto (nelle aree più lontane)  mandando così in tilt le linee telefoniche. Oltre a questo ad aumentare ancor di più il traffico telefonico ci pensano pure i principali media come le radio, tv e internet che divulgano la notizia in tutto il resto del paese e pure all’estero, cosi molte persone che si trovano lontane telefonano per avere notizie dei loro parenti o amici.

Tanto per fare un esempio: le persone coinvolte nello scuotimento sismico dei terremoti del 20 / 29 maggio 2012 con epicentro in Emilia Romagna, sono state circa 45/50 milioni suddivise nelle seguenti regioni e stati: Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Piemonte, Liguria, Toscana, Marche settentrionali, Svizzera meridionale, Austria,  Germania meridionale, Slovenia occidentale, Croazia occidentale, Francia Sud Orientale.

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 La sera del 6 maggio 1976 alle ore 21:00 Il Friuli Venezia Giulia fu colpito da un terremoto di magnitudo 6.5 

I  numeri del terremoto:

  • Totale comuni danneggiati: 137
  •  comuni disastrati: 45
  •  comuni gravemente danneggiati: 50
  •  comuni danneggiati: 52
  • edifici crollati: 18 000
  • edifici gravemente danneggiati: 75000
  • morti:  1000,
  •  feriti: 4000
  • persone senza tetto:  100 000
  • persone con bisogno di assistenza: 200 000
  • Totale  popolazione coinvolta: 600 000

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Le luci sismiche (EQL) sono fenomeni luminosi che si possono manifestare durante i  terremoti di forte intensità,  in alcuni casi sono stati osservati anche prima o dopo un evento sismico. Il fenomeno luminoso più diffuso è quello dei lampi, meno frequenti o molto rari sono  invece tutti gli altri tipi di luce sismica

Tipi di  luci sismiche

Lampi: Sono lampi che sorgono dal suolo dal basso verso l’alto, sono di colore bianco / bluastro, e sono quasi sempre contemporanei al terremoto

Sfere luminose: sono globi luminosi di varie dimensioni che possono rimanere immobili oppure muoversi liberamente nel cielo. Continua »

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Il 3 gennaio 1117  le regioni del Nord Italia furono scosse dal più forte terremoto storico che abbia mai colpito queste zone; l’epicentro principale di questo evento sismico fu nel veronese.  Gli  effetti  di questo terremoto furono  catastrofici,  sono menzionati danni e distruzioni su buona parte del Nord Italia, alcune fonti riportano distruzioni  anche in diverse località della  Francia, Austria, Germania e Slovenia.

Le fonti storiche riportano che questo terremoto ebbe una forza tale  da sradicare gli alberi da terra;  crollarono gli argini del  Po e quelli dell’Adige;  le acque del Po si sollevarono a forma di volta e poi ripiombarono in basso;  in molti luoghi la terra aprì e nella laguna Veneta vi fu un’eruzione di acqua solfurea. Le vittime di questo terremoto  furono decine di migliaia, secondo alcune fonti i morti furono oltre 30 000.

La città di Verona, situata vicino all’epicentro, fu rasa al suolo, ancora oggi sono visibili sull’Arena gli effetti di questo terremoto (vedi foto in alto) il sisma fece crollare la cinta esterna dell’Arena,  rimase solo in piedi solo la ben nota ALA con le 4 arcate. Anche a Padova crollarono molti edifici tra cui la Basilica di Santa Giustina.

Le distruzioni interessarono quasi tutta  la Lombardia, con crolli di edifici anche a  Milano.   Le rovine si estesero dal Friuli fino al Piemonte, scendendo fino alla Toscana dove a Pisa vi furono numerosi crolli e molte vittime;  sempre nella nella stessa giornata  sono menzionati  danni anche nel Lazio a Montecassino e poi come già detto in precedenza anche  in  Francia, Slovenia, Austria e Germania Continua »

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Terremoto del Belice 15 gennaio 1968

Gen 14

 

Alle ore 03:01 del 15 gennaio 1968 un terremoto di magnitudo 6.1 portò morte e distruzione nella Valle del Belice in Sicilia. Le provincie interessate dal sisma furono quelle di Agrigento, Trapani e Palermo, i comuni maggiormente colpiti furono: Gibellina, Salaparuta e Montevago i quali furono ricostruiti su altri siti. In totale vi furono 370 morti, 1000 feriti e 70.000 sfollati. Continua »

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Il Terremoto di Avezzano 13 gennaio 1915

Gen 13

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alle ore 7:48 del 13 gennaio 1915 un terremoto di magnitudo 7.0 colpì la Marsica provocando enormi distruzioni, tutte le località del Fucino furono rase al suolo, le vittime in totale  furono 34 000,  solo nel comune di Avezzano morirono 10.700 persone su un totale di 13 000 abitanti. Continua »

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25 gennaio 1348

magnitudo stimata: 6.6

area epicentrale: Carinzia (Austria)

morti: migliaia

Questo terremoto ebbe epicentro in Austria nella Carinzia nei pressi di Villach; le distruzioni interessarono sia in territorio austriaco che quello italiano. In Austria vi furono numerose frane che distrussero castelli e villaggi; nel Friuli molti paesi della provincia di Udine subirono gravi danni e crolli, i più colpiti furono: Gemona del Friuli, San Daniele del Friuli, Tolmezzo e Venzone. Danni  lievi invece a Venezia,Trento e Bolzano.

A Padova, Vicenza e Verona il terremoto non produsse danni, ma la popolazione fu presa dal panico e diverse persone rimasero schiacciate nella calca. Qualche mese dopo questo terremoto lo stesso territorio fu colpito dalla Peste Nera . Continua »

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